Il Territorio

Il paesaggio della Sabina composto dai comuni di Fara in Sabina, Marcellina, Mentana, Montelibretti, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina e Sant’Angelo Romano costituiscono il territorio ortofrutticolo sabino per eccellenza. Il territorio delineato da colline cosparse di vigneti – in particolar modo la Vite pizzutello bianco da tavola -  e uliveti secolari, oltre che da alberi da frutta. Fin dalle sue origini ha rappresentato, proprio per la ricchezza varietale delle colture presenti, un’importante riserva alimentare per la città di Roma. Gli ulivi della zona sono ancora oggi vanto della produzione agricola della regione, il cui rinomato olio tanto da acquisire la Denominazione di Origine Protetta – DOP.

Si tratta di un territorio estremamente ricco per la sua biodiversità: tipica della zona è la Pera Spadona, soprattutto per quel che riguarda i territori di Palombara, Marcellina e Castel Madama. Attualmente la coltivazione di questa varietà si è notevolmente ridotta tanto da non riuscire più a rifornire il mercato di Roma; ad aver preso il suo “ruolo” è la Pera Spina, oggigiorno di gran lunga più frequente in Sabina, con un rischio di erosione genetica piuttosto basso. Altra varietà di frutta tipica della zona, anche se attualmente piuttosto rara è la Pesca nelle due varietà Reginella I (con un rischio di erosione genetica alto) e II.

Anche gli alberi del melo caratterizzano il paesaggio della Sabina, tra questi ricordiamo la mela Rosa, la mela Cerina, la Limoncella, la ‘Mbriachella e la Bebè.  Non si può parlare della Sabina senza menzionare la ciliegia, conosciuta tipicamente con la denominazione di Cerasa, prodotto di eccellenza della zona. Otre a queste varietà di frutta notevole è la presenza di albicocco, susino, fico e cachi.